Il Progetto CANTINA-MUSEO 'Abelardo' ha l'obiettivo di rifunzionalizzare gli spazi dell'Abbazia della Matina, complesso di origini Benedettine e successivamente Cistercensi, risalente al 1065 e situato nell'entroterra cosentino. Il progetto persegue un duplice scopo: la valorizzazione del patrimonio storico-culturale costituito dall'Abbazia, tutelata con D.M. del 20/09/1975, e la promozione dell'azienda agricola che ha sede al suo interno; l'Abbazia infatti è proprietà privata dal 1800, quando fu donata al Generale Valentoni per meriti militari. Il Progetto dell'Allestimento si è costituito quale pretesto di sperimentazione di un approccio più Sostenibile all'Industrial Design. Attraverso l’articolazione di un processo progettuale per fasi iterative, è stato possibile garantire tanto la Sostenibilità del prodotto, utilizzando materiali naturali e 100% riciclabili, quanto la Sostenibilità del processo costruttivo, efficientando l'uso di materia ed energia per ridurre sprechi ed emissioni di CO2. Benché le dimensioni del Progetto – e conseguentemente la sua impronta ecologica – siano molto contenute, si è inteso comunque provare a contribuire in maniera più concreta all’implementazione dei 17 SDGs, come “pràxis” da adottare e diffondere per qualsiasi tipo di progetto e a qualunque scala. La narrazione progettuale è stata raccolta in un "Compendio", che comprende: 1) le Tavole progettuali; 2) il Capitolato tecnico; 3) il Piano di Taglio e Assemblaggio; 4) il Manuale di manutenzione, ri-uso e dismissione. Nelle tavole viene sintetizzato il percorso progettuale, dal problema alla soluzione, con particolare attenzione alla ricerca del “Limited concept”, di ispirazione per il design dell’allestimento, e alla prototipazione digitale (DMU) degli Elementi Cantina ed Espositori; nel Capitolato tecnico vengono definite caratteristiche e prescrizioni per la scelta dei materiali costruttivi, tali da garantire il rispetto del valore storico e culturale degli spazi che ospitano l’intervento e la piena riciclabilità del prodotto; nel Piano viene articolata la ricerca e schedatura delle tecniche costruttive, attraverso l’ingegnerizzazione del processo costruttivo tale da garantire l'ottimizzazione d'uso di materia ed energia; nel Manuale vengono raccomandate modalità e tempi di manutenzione, nonché i possibili ri-usi creativi degli Elementi, anche con funzioni diverse dall'originale, in modo da assicurarne una lunga vita con più cicli funzionali. Il Progetto della CANTINA-MUSEO "Abelardo" ha quindi l'ambizione di costituirsi quale modello di Industrial Design concretamente più sostenibile, in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030. Grazie a questo progetto, infatti, è stato possibile rende più fruibile, gratuitamente, a tutti un complesso abbaziale di immenso valore storico; uno dei più raffinati esempi di Architettura Gotica-cistercense presenti in Italia, che rappresenta una parte importante del patrimonio culturale locale da salvaguardare e custodire.