Trasformazioni Possibili mira a ispirare le nuove generazioni di innovatori a impegnarsi in attività ed imprese rigenerative, attraverso nuove pratiche spaziali e pedagogiche, che promuovano lo sviluppo sostenibile e il benessere socio-economico. Coltiviamo un approccio olistico alla diversità. Riteniamo che occuparsi adeguatamente di un determinato sistema alimentare significhi costruire strategie integrate che abbiano a che fare con l’intero ecosistema delle comunità e dei luoghi a cui è legato: biodiversità, rituali ancestrali e nuove tecnologie, modelli economici, paesaggio e patrimonio architettonico. “Trasformazioni Possibili” è una piattaforma che combina l’inventiva con la ricerca scientifica, la progettualità ed il lavoro sul campo, fondato sull’esperienza diretta (embodied inquiry). Il primo progetto di “Trasformazioni Possibili” - dal titolo omonimo, come una sorta di manifesto metodologico - fa parte di “Spaziale. Ognuno appartiene a tutti gli altri”, 18. Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia. All’interno della Biennale di Venezia, “Trasformazioni Possibili” porta avanti il suo approccio olistico ai sistemi alimentari, indagando in particolare le complesse relazioni tra prodotti tradizionali ed i meccanismi delle relative filiere contemporanee. Il progetto esplora consuetudini apparentemente immutabili nell’ambito della produzione e del consumo alimentare, mettendone in luce le controversie in termini di sostenibilità, ma al tempo stesso il legame con l'identità, la storia, l'evoluzione e l'economia dei luoghi di origine. Crediamo, infatti, che uno sguardo sistemico a tutti questi aspetti sia indispensabile per promuovere una transizione alimentare consapevole e culturalmente rilevante. Come esempio paradigmatico, “Trasformazioni Possibili” si concentra qui sulla filiera della bottarga di muggine e sullo Stagno di Cabras, all'interno della Penisola del Sinis (Oristano, Sardegna). Lo Stagno ha una superficie totale di 2.200 ettari ed è protetto dalla Convenzione di Ramsar sulle zone umide, un trattato intergovernativo che detta preziose linee guida per la conservazione e l'uso appropriato delle zone umide e delle loro risorse. Per millenni, lo Stagno ha fornito ai suoi abitanti opportunità di sostentamento fondate sulla pesca. In particolare, la comunità di Cabras si è costruita da secoli attorno alla produzione della bottarga di muggine, sviluppando competenze specifiche e tradizioni di grande valore. La sua bottarga locale è da sempre riconosciuta come una delle più pregiate al mondo. Tuttavia, questo ha anche reso la piccola città di Cabras completamente dipendente dalla filiera della bottarga. Inoltre, la domanda incessante degli ultimi anni ha fatto sì che i volumi di pesca locale non fossero più sufficienti e si è cominciato a lavorare anche ingenti quantità di bottarga importata dal Mar Mediterraneo e dall’ Oceano Atlantico.