Il crescente riconoscimento dell'inevitabilità del cambiamento climatico ha portato all'adozione di politiche mirate non solo alla riduzione delle emissioni, ma anche al miglioramento della capacità di adattamento degli insediamenti alle condizioni ambientali in evoluzione. Queste politiche comprendono strategie di coesione, promozione dell'adattamento al cambiamento climatico e gestione dei rischi, insieme alla transizione verso un'economia a bassa intensità di carbonio e alla protezione dell'ambiente. L'intervento di restauro dell'ex convento di Fossabanda si inserisce in questo contesto, rappresentando un'opportunità per migliorare le prestazioni energetiche di un edificio storico e riportarlo in uso con una prospettiva di resilienza ambientale. Il complesso conventuale, costruito nel XIII secolo e vincolato per il suo valore storico-artistico, è rimasto inutilizzato per circa dieci anni prima dell'intervento attuale. Durante questo periodo di abbandono la struttura ha subito danni, soprattutto l’apparato decorativo, e la città ha perso un importante centro culturale. Il progetto di riutilizzo non solo mira al ripristino della funzionalità dell'edificio con miglioramento delle prestazioni energetiche e riduzione delle emissioni di CO2, ma include anche il restauro degli elementi decorativi e delle strutture architettoniche antiche. L'approccio di sostenibilità è centrale nel progetto di rifunzionalizzazione, che mira a massimizzare gli aspetti ambientali, sociali ed economici dell'intervento. Le caratteristiche del sito, come la sua ubicazione favorevole e gli ampi spazi verdi interni, contribuiscono alla sua accessibilità. Inoltre, il recupero delle acque piovane e l'installazione di nuovi impianti energetici ad alta efficienza sono parte integrante del piano di intervento, che vede una significativa riduzione del consumo energetico dell'edificio grazie anche alla coibentazione dei soffitti per ridurre dispersioni di calore e alla chiusura a vetri del porticato al primo piano, nel pieno rispetto delle strutture storiche. Anche gli apparecchi dell'illuminazione verranno aggiornati per ridurre i consumi energetici complessivi dell'edificio. Il progetto è stato elaborato nel rispetto dei principi del "do not significant harm" (DNSH), che mirano a garantire che ogni attività economica contribuisca alla tutela dell'ambiente senza causare danni significativi. Gli strumenti di attuazione includono interventi di risparmio energetico, di recupero acque piovane, impiego di materiali CAM e gestione responsabile dei rifiuti del cantiere, riutilizzando gli spazi senza consumo di suolo. In sintesi, il progetto di rifunzionalizzazione dell'ex convento di Fossabanda rappresenta un modello di intervento che coniuga il recupero del patrimonio storico con l'adozione di pratiche sostenibili; questo preserva il valore culturale dell'edificio e contribuisce alla lotta contro il cambiamento climatico e alla promozione di comunità più resilienti.